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Libera la tua mente

Svegliati
October 31

E' già qualcosa

La Cassazione: sì alla marijuna in casa
se è coltivata come pianta ornamentale

ROMA (31 ottobre) – Se coltivare marijuana è un hobby per dimostrare il proprio pollice verde si può fare: la canapa indiana può essere coltivata in piccole piantagioni domestiche e venduta come pianta ornamentale. Una sentenza della Cassazione, la 40362, ha confermato l'assoluzione di un uomo che vendeva, sistemate in vasetti con tanto di lumini, piantine di marijuana prodotte in casa e fatte crescere nella vasca da bagno. In particolare la Suprema Corte ha respinto il ricorso presentato dalla Procura della Corte di Appello di Genova contro l'assoluzione - pronunciata sia in primo che in secondo grado - di Luciano M., un uomo di 57 anni nella cui abitazione erano state trovate cinque piante di canapa, l'ultima delle quali ancora “a dimora” nella vasca da bagno.

Per il pg di Genova - che ha protestato a Piazza Cavour contro il verdetto assolutorio - «non è possibile ipotizzare che un privato possa lecitamente coltivare piante di canapa indiana per scopi ornamentali, in quanto il legislatore considera pericolosa per la salute ogni forma di diffusione della droga». Gli “ermellini” non hanno condiviso questa tesi e la hanno giudicata «infondata» sottolineando che «la coltivazione di piante, da cui possono ricavarsi sostanze stupefacenti, che non si configuri come coltivazione in senso tecnico-agrario rimane nell'ambito della coltivazione domestica» e non costituisce reato. Così il reclamo del magistrato ligure è stato rigettato.

March 21

nO Ci sIaMo SbAgLiaTi

Tante scuse: la cannabis fa male anzi malissimo. Lo scrive oggi in Gran Bretagna l’Independent on Sunday, affermando che la testata "da oggi cancella la sua campagna di richiesta di depenalizzazione dell’uso della cannabis". Motivo: "numeri record di adolescenti necessitano di terapie antidroga perchè fumano ‘skunk’, il potente tipo di cannabis che è 25 volte più forte della resina che si vendeva dieci anni fa". Peggio di Lsd e ecstasy. Queste piante sono vari tipi di incroci fra "cannabis indica" e "cannabis sativa". Secondo l’Independent, l’anno scorso in Inghilterra "oltre 22.000 persone sono state curate per dipendenza da cannabis e quasi la metà avevano meno di 18 anni. Medici e esperti avvertono, la skunk (in inglese vuol dire ‘puzzola’) può essere dannosa quanto eroina e cocaina, provoca problemi mentali e psicotici". L’Independent lanciò dieci anni fa una campagna per la depenalizzazione della cannabis, che - scrive oggi - servi a convincere il governo a declassare la droga alla categoria ‘C’. Ma oggi, appunto, si cosparge il capo di cenere. Colpa della tecnologia genetica. La ‘skunk’ fumata dalla maggioranza dei giovani britannici "non ha alcun rapporto con la tradizionale resina"; l’hashish, perché "ha un aumento del 25% della quantità del principale ingrediente psicoattivo, il tetraidrocannabinolo (Thc)". Una ricerca sulla prestigiosa rivista medica The Lancet questa settimana, avverte il giornale, dimostrerà che è più pericolosa dell’Lsd e dell’ecstasy. Risultati che inviteranno il governo ad aprire un dibattito pieno sulle droghe con una commissione indipendente. Gli esperti a voler abolire la distinzione fra droghe ‘leggere’ e ‘pesanti’ sono tanti, per esempio Robin Murray, docente di psichiatria, secondo cui 25.000 dei 250.000 schizofrenici britannici avrebbero potuto non ammalarsi se non avessero usato la cannabis: "Il numero dei consumatori forse non aumenta ma quallo che consumano è molto più potente". E Neil McKeganey, dell’università di Glasgow, rincara: "La società ha sottovalutato gravemente la pericolosità della cannabis

COS'E'???

Il termine

Il termine marijuana è il nome comune col quale in Messico viene indicata la pianta Cannabis sativa. In Germania è chiamata "Hanf", nel regno unito "hemp", in Olanda "wiet" e in Italia è conosciuta come "canapa".

L'uso del termine marijuana sì è diffuso in tutto il mondo veicolato dai media degli Stati Uniti, confinanti con il Messico.

Nel gergo comune, per marijuana si intendono le infiorescenze delle piante femmina essiccate e conciate per essere fumate, benché il fumo non sia l'unico veicolo dei cannabinoidi, essendo liposolubili. I metodi di assunzione alternativi a quello tradizionale prevedono l'uso del latte, del burro o di altri lipidi nei quali si possano sciogliere i cannabinoidi attivi (non solo THC) i quali sono molteplici ed in sinergia. Dalle infiorescenze si ricava anche una particolare resina lavorata di consistenza da solida a collosa in relazione alla modalità di produzione (l'hashish).

La foglia di canapa, simbolo mediatico della marijuana, non si fuma poiché povera in principi attivi e ricca di clorofilla che inasprisce il tipico sapore dolciastro delle infiorescenze. Sono innumerevoli in Italia ed all'estero i termini gergali, regionali o subregionali, che identificano la marijuana e l'hashish.

 

Effetti indotti

Gli effetti indotti dall'uso di tale sostanza sono svariati, hanno differente intensità a seconda del soggetto, dalle circostanze psico-fisiche in cui la si assume, e dell'assuefazione del consumatore; i principali effetti possibili sono:

distorsione del reale (capacità recettive), sensazione di aumento delle percezioni

attenuazione della reattività fisica e mentale

temporaneo abbassamento di pressione sanguigna

tendenza all'ilarità, lieve effetto euforizzante

aumento dell'appetito, soppressione della sensazione di sazietà

se assunta in ingenti quantità, nei soggetti predisposti, può provocare stati d'ansia.

Consumatori abituali riferiscono che in alcuni soggetti questi effetti tendono a scomparire o attenuarsi, probabilmente per via dell'instaurarsi di un certo grado di tolleranza specifica. [citazione necessaria].

Oltre all'azione cancerogena causata dal fumo indipendentemente dalla sostanza fumata, l'uso di tali sostanze può provocare, nei soggetti ove siano già presenti a livello latente, anche effetti quali:

nausea

disorientamento e forte opacità cognitiva

apatia (in caso di assunzione prolungata)

In quei paesi dove è consentito l'uso medicale della canapa, si cerca di proporre all'utilizzatore l'uso di apparecchi atti a ridurre il danno da fumo, come ad esempio i vari vaporizzatori i quali evitano la combustione delle infiorescenze estraendone comunque i cannabinoidi.

Non sono documentati dalla storia medica casi di morte collegabili con l'uso di marijuana. Al pari di ogni altra molecola attiva, anche gli effetti collaterali dei cannabinoidi sono in stretta relazione col metabolismo e con le dosi assunte dal soggetto. Ad esempio: la nausea è uno degli effetti collaterali che si presenta con maggiore frequenza dopo le prime assunzioni, nonostante una delle applicazioni terapeutiche sia legata proprio alle proprietà antiemetiche di alcuni tra i princìpi attivi della canapa.

L'assunzione di derivati dalla canapa può avere inoltre interazioni con farmaci. Un ulteriore e recente studio statunitense ha comunque escluso danni cardiaci dovuti ad un utilizzo anche non moderato dei principi attivi della cannabis. Secondo alcuni, con l'uso cronico intensivo sono possibili danni neuronali, ma l'aspetto è controverso dato che in ricerche scientifiche sia in vitro che in vivo, si sono evidenziate le potenzialità neuroprotettive dei cannabinoidi.

I vari effetti, come detto in precedenza, possono essere condizionati in maniera influente anche da due fattori psicologici: il set (lo stato d'animo di chi consuma) e il setting (la compagnia con cui si trova ed il luogo dove si trova il consumatore).

 

La cannabis è usata per contrastare la diminuzione dell'appetito nei pazienti affetti da AIDS e da cancro e per diminuire la nausea derivata dai trattamenti chemioterapici e dalle irradiazioni. Inoltre causa un effetto positivo sui soggetti affetti da dolori cronici, da sclerosi multipla (diminuzione del rigore muscolare) e sulla sindrome di Gilles de la Tourette. Ad oggi, come accade per la maggioranza delle molecole attive presenti sul mercato, sono ancora in corso studi che accertino la validità di questi effetti. Al momento, infatti, non esiste alcuna prova definitiva ed univoca che dimostri l'efficacia dell'impiego medico della cannabis. Tuttavia milioni di consumatori nel mondo, anche con gravissime patologie, attestano di ricevere benefìci dai principi attivi della pianta, utilizzata in medicina da migliaia di anni e presente nella farmacopea ufficiale fino alla metà del '900.

Le applicazioni possibili accertate e le conseguenti sperimentazioni hanno per oggetto:

Inappetenza da farmaci chemioterapici.Efficacia provata dalla pratica medica dì routine; centinaia di migliaia dì dosi di THC sintetico (Marinol) sono state prescrìtte ogni anno dagli oncologi USA (cfr. Grinspoon 1993, p.26 e p.38) anche se non sembra avere gli stessi effetti della marijuana assunta nel suo stato naturale (fumato o ingerito) poiché il Δ9-tetraidrocannabinolo è solo uno degli 460 elementi chimici presenti nella cannabis.

Epilessia. In sostituzione di farmaci anticonvulsivi, che hanno gravi effetti secondari anche sull'umore. Efficacia provata in qualche caso

Sclerosi multipla.In sostituzione di farmaci tranquillanti ad alte dosi, con rischi di letargia e dipendenza fisica. Efficacia sperimentata in molti casi. Non è comunque il farmaco di elezione per gli spasmi; solo in pochi casi si è evidenziato un miglioramento secondo la scala di AshWorth.

Anoressia.Forte stimolante dell'appetito.

Glaucoma.La marijuana diminuisce la pressione interna dell'occhio del 25-30% in media, a volte fino al 50%. Alcuni cannabinoidi non psicotropi, e in misura minore, anche alcuni costituenti non-cannabinoidi della canapa diminuiscono la pressione endo-oculare.

Asma.la marijuana ha capacità broncodilatatorie, per evitare il danno da fumo, si utilizzano particolarmente in questi casi i vaporizzatori.

In Olanda, in Spagna, in Canada e in 11 stati degli USA l'uso della cannabis a scopo medico è già consentito. In altri paesi europei ed extraeuropei l'argomento è al centro di accesi dibattiti sia sul piano scientifico che su quello etico. Principale studioso e promotore dell'uso terapeutico della Cannabis e della sua decriminalizzazione e' il Professor Lester Grinspoon Psichiatra e Professore emerito dell'Università di Harvard.

 

Status legale dell'uso della marijuana in alcuni paesi

Le informazioni legali qui riportate hanno solo un fine divulgativo, possono non applicarsi al vostro caso o non essere aggiornate - Leggi il disclaimer

Australia: illegale

Belgio: illegale (ma il governo belga ha iniziato un programma di ricerca volto a stabilirne l'efficacia medica)

Camerun: illegale la coltivazione della cannabis sativa, chi affetto da cancro o AIDS può farne uso come antidolorifico

Canada: illegale, legale per uso terapeutico (in un processo una corte ha giudicato il regolamento per l'uso medico della marijuana incostituzionale in quanto "non permette ai cittadini seriamente malati di utilizzare marijuana in quanto non vi sono fonti di approvvigionamento legali del farmaco")

Germania: uso legale, possesso di modiche quantità (entro i 10 mg) non perseguito

Italia: illegale, inserita nelle stesse tabelle di eroina e cocaina. La legislazione attualmente vigente (Decreto Fini-Giovanardi sulle Olimpiadi invernali) fissa limiti quantitativi di principio attivo contenuto superati i quali si prefigura il reato di spaccio. La coltivazione di canapa è punita con 6—20 anni di reclusione, sequestro di passaporto e patente di guida e un percorso di recupero in struttura per tossicodipendenti.

Portogallo: legale il possesso dal 2001, la compravendita è un reato.

Giamaica: illegale

Giappone: illegali tutti i preparati contenenti THC dal 1948, a seguito di una legge introdotta dalle forze di occupazione statunitensi alla fine della seconda guerra mondiale.

Lussemburgo: legali possesso ed uso per scopi medici, purché il consumatore sia adulto e non coinvolga minorenni

Paesi Bassi: vedi la voce "Politica olandese in materia di stupefacenti".

Nuova Zelanda: illegale (il ministero della sanità ha affermato che un uso medico non è da escludersi, ma sono necessari ulteriori studi ed un metodo per una corretta regolazione)

Svizzera: illegali possesso e coltivazione (esperimenti di legalizzazione sono stati condotti in alcuni cantoni)

Francia: illegale ma tollerato l'uso ed il possesso in modiche quantità

Regno Unito: illegale (nel 1998 la Camera dei Lord ha raccomandato che la cannabis venisse resa disponibile per uso medico tramite prescrizione. Dopo alcuni test clinici il governo non ha accettato la raccomandazione). Recentemente è stato depenalizzato l'uso personale domestico

Israele: illegale, l'uso medico è autorizzato solo dal ministero della sanità che valuta ogni singolo caso.

Stati Uniti: illegale l'uso a livello federale per qualsiasi ragione, tuttavia 11 stati ed il Distretto della Columbia hanno approvato normative che contemplano l'esenzione dal divieto per uso medico

fonte:

en:Medical marijuana

Come Fare Una Raccolta Di Firme

Come si effettua (legalmente) la raccolta firme

1. Vidimazione: I moduli formato protocollo devono essere preventivante presentati a cura dei

promotori, o di qualsiasi elettore che, per legge (352/70), devono eseguirla entro 48 ore,

presso:

· le segreterie comunali

· le cancellerie degli uffici giudiziari

La vidimazione consiste nell’apporre sulla facciata 1 di ciascun modulo, in alto a destra:

· luogo

· data

· firma leggibile

· timbro personale con la qualifica (specificare se delegato e da chi)

· timbro tondo dell’ufficio

2. Raccolta delle firme

: Al tavolo occorre la presenza di un autenticatore che al termine dovrà

autenticare le firme dei sottoscrittori.

Gli autenticatori abilitati, in base alla legge 28 aprile

1998, n. 130 e alla legge 30 aprile 1999, n. 120 sono:

· Notai,

· giudici di pace,

· cancellieri e collaboratori delle cancellerie dei tribunali e delle preture,

· segretari delle procure della Repubblica,

· presidenti delle province,

· sindaci,

· assessori comunali e provinciali,

· presidenti dei consigli comunali e provinciali,

· presidenti e vice presidenti dei consigli circoscrizionali,

· segretari comunali e provinciali,

· funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia,

· consigliere provinciale e comunale che abbia comunicato la propria

disponibilità, rispettivamente, al presidente della provincia e al sindaco (legge120 del 1999).

(Altri riferimenti legislativi sull’autenticazione delle firme)

Al riguardo, si rammenta che il Ministero di Grazia e Giustizia ha espresso il parere secondo il quale i

predetti Pubblici Ufficiali dispongono del potere di autenticare le sottoscrizioni esclusivamente nel territorio

di competenza dell’Ufficio di cui sono titolari. Si ricorda, inoltre, che i segretari comunali od i loro delegati

appartenenti all’Ufficio di segreteria debbono svolgere le loro prestazioni all’interno del proprio ufficio, nel

rispetto dei normali orari ed, ove occorra, degli orari di lavoro straordinario consentiti dalla legge. Si ritiene

che rientri nell’ambito dell’autonomia organizzativa dei comuni autorizzare l’espletamento delle citate

funzioni di autenticazione anche in proprietà comunali situate all'esterno della presidenza municipale od

anche in luogo pubblico ovvero aperto al pubblico, purché all’interno del territorio comunale. Inoltre, il

Ministero di Grazia e Giustizia dopo un più approfondito e same della norma, ha di recente espresso

l’avviso che, a seguito dell’entrata in vigore della nuova disciplina introdotta in materia dalle leggi n:

130/1998 alla 120/1999 tutti i soggetti di cui all’art. 14 della legge n. 53/1990, possono, purché nell’ambito

territoriale della propria attività, autenticare la firma di qualsivoglia cittadino, indipendentemente dal

Comune di iscrizione elettorale del cittadino stesso. I cancellieri di tribunale e di Corte d’appello, invece,

possono solo autenticare firme di sottoscrittori iscritti nelle liste elettorali dei Comuni compresi nella relativa circoscrizione.

Durante la raccolta delle firme bisogna tenere in considerazione che non tutti i sottoscrittori sono

residenti nel comune dove si stanno raccogliendo le firme. È allora utile farli firmare su moduli a

parte. Questo faciliterà la richiesta dei certificati elettorali (anche collettivi) per quanto riguarda i

residenti, mentre i moduli con i sottoscrittori non residenti dovranno essere inviati presso la sede

del Comitato Regionale di appartenenza.

Sui moduli andranno scritti, ricopiandoli direttamente dai documenti dei sottoscrittori, i

seguenti dati:

· COGNOME E NOME

· LUOGO E DATA DI NASCITA

· COMUNE DI ISCRIZIONE NELLE LISTE ELETTORALI

Le firme possono essere raccolte ovunque, purché alla presenza dell’autenticatore. Si possono

depositare i moduli presso le segreterie comunali ove in orario di apertura al pubblico i cittadini

potranno apporre la loro firma che il segretario comunale o un funzionario incaricato dal sindaco

provvederà ad autenticare.

Per allestire un tavolo in una piazza o in una strada occorre chiedere al Comune l’autorizzazione

per l’occupazione di suolo pubblico, tenendo presente che in base alla legge n.549 del 28/12/95,

se lo spazio occupato è inferiore a 10 metri quadrati, non si paga la tassa relativa. L’autorizzazione

deve essere portata al tavolo perché può essere chiesta dai Vigili Urbani.

3. Certificazione elettorale:

Una volta raccolte e autenticate le firme, i moduli vanno portati all’Ufficio elettorale del

Comune di residenza dei firmatari. I moduli sono predisposti per la certificazione collettiva che

però può essere fatta solo se il gruppo di firmatari è residente nello stesso Comune. Per gli altri

firmatari non residenti nel comune è necessario procurarsi a parte i singoli certificati (da

allegare ai moduli) richiedendoli presso il Comune di residenza dei firmatari.

o Le operazioni descritte vanno eseguite nell’ordine: qualora, ad esempio, in un modulo la

data vidimazione fosse posteriore a quella dell’autenticazione, tutte le firme di quel modulo

sarebbero nulle.

o Qualsiasi errore può essere sanato apponendo a fianco della correzione il timbro tondo

dell’ufficio e la firma del funzionario.

DOMANDA E RISPOSTA

· Possono firmare i minorenni?

No, solo coloro che al momento della firma abbiano compiuto 18 anni

· Possono firmare gli stranieri?

No

, bisogna essere cittadini italiani (ed iscritti alle liste elettorali)

· Si possono utilizzare moduli non vidimati?

No, le firme raccolte su moduli non vidimati sono nulle

CataniaAntidroga

Catania, 16 gennaio 2007 - Cinquantacinque giovani studenti, di cui 10 minorenni, sono stati sorpresi a fumare marijuana in pieno centro a Catania, tra le vie Landolina, Crociferi e piazza Teatro Massimo e la scalinata Alessi, luoghi della movida etnea. Ad identificarli sono stati i militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Catania nel corso di una operazione contro il consumo di droga.

I numeri sono allarmanti: i 55 giovani sorpresi a fumare spinelli hanno dichiarato di farlo abitualmente durante la settimana, hanno tutti un’eta’ compresa tra i 16 e i 26 anni e frequentano scuole medie superiori e universita’. Un cittadino extracomunitario di origine serba e’ stato arrestato dopo che aveva consegnato una dose di marijuana. Un altro immigrato e’ stato segnalato alla Procura per irregolarita’ del permesso di soggiorno.

Nell’operazione sono stati impegnati 30 militari da baschi verdi e finanzieri del primo Nucleo operativo che si sono avvalsi di cani antidroga.

 

Antonio

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